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Alessandro Lombardo

Enpap – Continuiamo con Altrapsicologia a tutelare la nostra previdenza

 

dal 27 Febbraio al 3 Marzo p.v. si terranno le elezioni ENPAP. Si voterà online. 

DA DOVE SIAMO PARTITI. Siamo partiti dalla truffa di via della Stamperia. Da una truffa che ha visto l’ex presidente Arcicasa, del sindacato AUPI (che a queste elezioni si annida nel raggruppamento denominato NoiEnpap), e condannato a risarcire con 13 milioni di euro il nostro ente.

QUI, puoi trovare la sentenza della CORTE DEI CONTI contro Arcicasa (il processo penale è ancora in piedi).

 Leggila, è un documento che deve metterci in allerta quando parliamo delle nostre pensioni e degli interessi che girano intorno. Deve metterci in allerta rispetto al liste di persone incompetenti, o peggio, che ogni quattro anni spuntano per mettere le mani sulla nostra cassa. E’ successo una volta e, non deve succedere più.

 QUATTRO ANNI DI LAVORO. Da qui, in questi quattro anni il percorso ed il lavoro è stato molto. Ti chiedo di sostenere il gruppo ALTRAPSICOLOGIA e di dare continuità al lavoro che da 4 anni stiamo portando avanti in ENPAP. Qui la lista di ALTRAPSICOLOGIA che ti invito a sostenere in blocco per poter continuare nel lavoro fatto.

 I CANDIDATI DI AP. Clicca QUI per vedere i candidati

 

BILANCIO DI QUATTRO ANNI DI LAVORO. QUI, trovi il BILANCIO DI MANDATO. Tutto quello che abbiamo fatto in questi quattro anni.

Perché quindi sostenere ALTRAPSICOLOGIA e dare continuità alla gestione dell’ENPAP?

Saprai che da oltre 8 anni mi occupo di politica professionale e sai che mentre AltraPsicologia è attiva 365 giorni l’anno, alcune liste con nomi esotici nascono un mese prima di ciascuna data elettorale, con nomi altisonanti e con interessi tra i più variegati.

Ebbene, ti chiedo di sostenere AltraPsicologia non solo e non tanto per questo, ma per ciò che in questi 4 anni concretamente abbiamo fatto in ENPAP e per ciò che intendiamo continuare a fare nei prossimi 4!

Per dire, tra i tanti obiettivi raggiunti, siamo riusciti a far fruttare i contributi fino a 6 volte di più rispetto a prima, una RIFORMA STORICA.

IL NOSTRO PROGRAMMA PER I PROSSIMI QUATTRO ANNI DI ENPAPQUI trovi l’intero programma per i prossimi 4 anni: PROGRAMMA

Molto c’è ancora da fare, e lo si potrà fare!

Insomma, mi piacerebbe tu potessi effettuare una votazione informata e consapevole, per il bene della tua professione e del tuo  e nostro futuro previdenziale!

Se valuti positivamente il nostro operato, sostieni AltraPsicologia e gira questo invito al voto ad almeno altri 5 tuoi colleghi. Ovviamente siamo e sono disponibile a fornire qualsiasi ulteriore informazione e chiarifica! 

Ti ringrazio di cuore per l’attenzione. Sarà mia cura contattarti una sola ulteriore volta – a mò di memo – il giorno di inizio delle elezioni.

Buon lavoro

Alessandro Lombardo 

Candidato ENPAP CIG Nord –

Raggruppamento ALTRAPSICOLOGIA

www.alessandrolombardo.org

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Mi occupo di psicologia, psicoterapia, consulenza e formazione. Appassionato di innovazione, di nuove tecnologie, di sport. Marito di Claudia, e padre di Maya e Sole. Svolgo attività Da molti anni svolgo attività di consulenza e formazione per aziende e organizzazioni italiane e multinazionali. Tra i miei clienti: Vodafone, Novartis, Essilor, Teva, Coop Italia, Novacoop, Scuola Coop, Gruppo Generali, Poste Italiane, varie Aziende Sanitarie italiane. Per loro, ho svolto progetti di consulenza e sviluppo organizzativo, di formazione e di change management. Dirigo un centro clinico, il Centro Psicologia e Psicoterapia Torino ed un Centro dedicato ai percorsi di coppia, il Centro Terapia di Coppia Torino Svolgo Da febbraio 2013 sono Consigliere di Indirizzo Generale in Enpap. Insieme ai colleghi di Altrapsicologia, abbiamo lavorato questi 4 anni verso obiettivi di sviluppo delle attività di assistenza per gli iscritti Enpap, per tutelare e aumentare le nostre pensioni e per rendere il nostro Ente di previdenza un ente trasparente e al servizio degli iscritti. Da Febbraio 2014 sono Presidente dell'Ordine Psicologi Piemonte, portando molteplici innovazioni all'interno di un ente che gestisce e settemila colleghi e colleghe. Servizi, Trasparenza, Tutela, Formazione, Promozione, sono stati i nostri punti cardine.

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Alessandro Lombardo

FOUNDAMENTA | CALL PER IDEE PROGETTUALI| dialogo con Laura Orestano

Cosa é esattamente Foundamenta e che tipo di servizi offre?

Foundamenta è la prima call italiana per accelerare imprese e startup a impatto sociale. Se selezionati il programma 4 mesi residenziale offre investimento diretto nella startup e servizi di accelerazione specifici: product/service design, business modelling & impact assessment, networking for scalability, investment readiness. Tutto è focalizzato per accompagnare l’impresa vs ulteriori investitori e quindi per la crescita.

Chi può partecipare a questa call?

La call è aperta a team formali e informali o imprese/startup già costituite che abbiano almeno un prototipo funzionante come prodotto o servizio che risponda alle sfide sociali contemporanee: salute, welfare, cultural heritage, etc

Che tipo di “idee” imprenditoriali vengono scelte ?

La selezione è stringente in quanto riceviamo application da tutto il mondo. Selezioniamo idee di impresa che si mostrino innovative e rilevanti per la società e che possano scalare a livello almeno nazionale. Da quest’anno lanciamo in contemporanea a Foundamenta anche una call per idee progettuali che non sono ancora impresa: Design Your Impact è la call di pre-accelerazione per idee innovative a impatto sociale che ambiscono a strutturarsi progettualmente per divenire potenziali imprese. Anche questa call è ora aperta su nostro sito.

FOUNDAMENTA è il programma SocialFare per accelerare imprese e startup a impatto sociale. È il primo in Italia e l’unico che effettua investimento cash nelle startup/imprese selezionate.

Cosa & Come:

  • Programma residenziale a Torino
  • 4 mesi di accelerazione full-time
  • Seed fund fino a 100k€ cash
  • Acceleration Team dedicato, mentor d’eccellenza
  • Accesso al network 50+ Social Impact Investor
  • Desk gratuito @ Rinascimenti Sociali

APPROFONDISCI

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Alessandro Lombardo

Poteri, massa, resistenze singolari | Dialoghi

Alessandro Lombardo – Il 27 ottobre, nell’Aula Magna del Campus Einaudi, alcune Associazioni (Aletosfera, Centro Psicoanalitico di trattamento dei malesseri contemporanei – onlus, IPOL) e l’Accademia Torinese dell’inatteso di Movida Zadig hanno organizzato una conversazione su “Poteri, massa, resistenze singolari“. Può presentare brevemente queste istituzioni e dirci perché la scelta di un tema così politico e perché la formula della “conversazione“, certamente meno usuale di quella del convegno?

Rosa Elena Manzetti: Tutte le istituzioni che organizzano la conversazione del 27 ottobre hanno in comune il fatto di essere istituzioni pensate e realizzate da membri della Scuola lacaniana di psicoanalisi. Alcune, il Centro Psicoanalitico e Aletosfera, sono istituzioni di applicazioni della psicoanalisi lacaniana ai malesseri contemporanei, vale a dire ai sintomi di cui soffrono oggi le persone, siano esse adulte o di età minore. IPOL è un’associazione che ha costituito una scuola di specializzazione in psicoterapia a orientamento lacaniano (l’istituto IPOL, appunto) riconosciuto dal MIUR e che si occupa essenzialmente di insegnamento della psicoanalisi. La sede di Torino della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi ha la finalità della trasmissione della psicoanalisi e della formazione degli psicoanalisti. L’Accademia torinese dell’inatteso è la realtà associativa più giovane, perché esiste da poco più di un anno e si implica e realizza scambi, discussione, confronti tra psicoanalisti lacaniani e non-psicoanalisti su temi di attualità e sulla relazione psicoanalisi e politica.

Alessandro Lombardo – Perché conversazione e perché politica?

Rosa Elena Manzetti – In breve, gli psicoanalisti, specificatamente gli psicoanalisti lacaniani, non possono non sapere che del nuovo sorge solo in un legame di conversazione con altri che praticano altri discorsi, soprattutto per come in quel legame ci si implica, possibilmente senza pre-giudizio preliminare. Inoltre noi psicoanalisti, come tutto il campo “psi”, come Lei sa, accogliamo soggetti che portano stili e contenuti diversi di discorso presenti in tutti gli ambiti della società e occorre che ci includiamo in ogni discorso nel modo opportuno al sintomo di cui ci si lamenta. Non siamo quindi fuori dalla società, anzi vi siamo inclusi, ma quello che conta è da quale posizione ci si include perché, proprio come nel gioco degli scacchi, mosse e posizioni diverse producono effetti diversi. E questo ha a che fare con la politica, non in senso partitico, ma in generale con la politica dei legami. Dalla conversazione del 27 ottobre, se ci andremmo senza posizioni pregiudiziali, non potrà che sorgere nello scambio, qualcosa che non sapevano prima.

Alessandro Lombardo: Quale il legame tra psicoanalisi e politica?

Ilaria Papandrea: Il legame è profondo se, come già si accennava, non intendiamo “politica” in senso partitico, ma come rapporto fra l’individuale e il collettivo. Pensiamo a quanto scrive Freud in Psicologia delle masse e analisi dell’Io: “Nella vita psichica del singolo l’altro è regolarmente presente come modello, come oggetto, come soccorritore, come nemico, e pertanto, in questa accezione più ampia ma indiscutibilmente legittima, la psicologia individuale è anche, fin dall’inizio, psicologia sociale”.

Non tenere conto di questa dimensione, non tenere conto di come i sintomi variano in relazione al variare dell’ordine simbolico nel quale si è immersi, al suo stesso vacillamento e venir meno – come dovremmo piuttosto dire oggi – ha un’incidenza sulla pratica dello psicoanalista. Questi, come ricorda Lacan, occorre che si mantenga all’altezza della soggettività del proprio tempo. Se il sintomo testimonia infatti dell’eccezione, assolutamente singolare, che ogni soggetto fa alla presa nel discorso universale – è la dimensione di disagio connesso all’entrata nella civiltà, quale che sia, perché non c’è civiltà senza disagio –, il mutare di questo discorso non potrà che produrre risposte e forme di resistenza singolari diverse. Pensiamo alla differenza fra una società fondata sull’ordine patriarcale e sulla repressione, quella nella quale è sorto il discorso analitico, e una società liquida, orientata dall’ingiunzione a godere e a consumare senza sosta, la società nella quale viviamo e nella quale il rapporto stesso con il sapere e la verità è mutato, trasformando anche il modo in cui i soggetti possono porre una domanda d’analisi.

Se decifrare il discorso nel quale si è calati rientra dunque fra i compiti dello psicoanalista, per l’incidenza che questo ha sulla sua pratica, possiamo però anche aggiungere che questa stessa decifrazione, se messa al lavoro con altri, che operano in altri campi, magari anche in quello della politica in senso più stretto, potrà contribuire a tenerci svegli e ad alimentare quel desiderio di interrogazione e di confronto che anima la vita democratica, oggi così tanto a mal partito.

Alessandro Lombardo: E non c’è il rischio di affrontare in modo troppo elitario questi temi?

Gian Francesco Arzente: Capita di di sentire associare la psicoanalisi alle élite. Ma ciò che conta è che la psicoanalisi si è da sempre occupata di mettere in questione la verità. E la verità riguarda tutti e ciascuno, proprio come il tema di questa Conversazione che ha a cuore temi che vanno a definire di cosa si tratta quando si parla di disagio della civiltà oggi, quindi di cosa non va nell’uomo oggi: ciascuno preso nella fatica di dire in una società frutto del progresso del suo tempo. Ciò che più fa soffrire è di non capire, non capire perché si ha si paura di questo o di quello. E per capire l’uomo ha necessità di parlare, di spiegarsi: la parola è la grande forza della psicoanalisi e questa accomuna tutti gli uomini e non solo le élite.

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Alessandro Lombardo

DIALOGO CON PAOLO GIORDANO | MERCOLEDI’ 31 OTTOBRE ORE 21.00

Abbiamo il piacere di informarti che Mercoledì 31 ottobre, a Torino (zona Centro) ci sarà un incontro con Paolo Giordano, scrittore, autore tra gli altri, de La solitudine dei numeri primi.

L’incontro sarà un dialogo a partire dal suo ultimo romanzo, Divorare il cielo

l’incontro verrà ospitato dalla Libreria Comunardi di via Bogino 2 a Torino.

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