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Marketing della professione

Sexgame – la terapia: idee innovative per parlare di professione

sexgame

Si fa un gran parlare di come promuovere la professione , di come rendere permeabile il sapere psicologico, riportandolo quindi al suo mandato originale, mi si passi il temine,  di parlare con la gente ”normale”.

Mi sono per caso imbattuto nel progettoSexgame- la terapiaUn progetto certamente innovativo sia per il linguaggio che per le modalità di diffusione. Conoscendo personalmente Elena Gualtieri, psicologa torinese, una delle promotrici del progetto, ne abbiamo approfittato per rivolgerle alcune domande .

“SEXGAME -la terapia” è un docu-reality seriale sulla terapia di coppia. Il format, nato per il web, presenta storie vere o verosimili di coppie in crisi che si rivolgono ad un terapeuta. I casi sono trattati in puntate indipendenti da psicologi e psicoterapeuti reali che guidano la coppia (interpretata da attori) in percorsi per risolvere i problemi della loro relazione.

Nelle diverse puntate si toccano i temi più vari, con lo scopo di descrivere
l’immensa varietà di relazioni che esistono nella nostra società e le problematiche che
possono insorgere al loro interno, creando confronto, condivisione, accettazione.
“SEXGAME – la terapia” vuole rappresentare anche un momento di rottura,
sdoganando temi ancora trattati con ovvie reticenze, “normalizzando” le problematiche
della coppia e incentivando la fiducia in se stessi e nella terapia.

A differenza di tanti format in ambito medico-psicologico in voga in questo
momento, non vogliamo solo soddisfare curiosità e ricerca di confronto, ma raccontare le
persone e la società ed aiutare il pubblico a familiarizzare con il mondo della psicologia e
della terapia.

Elena, Come è nata l’idea?
Ve lo racconto come è stato raccontato a me dalle due idearici del progetto. L’idea nasce da un episodio e da un’occasione.
Un episodio che può essere capitato a tutti noi: vedere una persona in serie difficoltà e confusione emotiva, consigliarle un aiuto esterno e sentirsi rispondere: “io sono mica pazza, sto solo passando un brutto periodo”.
Un’occasione: due amiche e due creative in fermento che prendono spunto dall’iniziale reazione di sbigottimento a questo episodio per lavorare ad un format video per sdoganare il ruolo dello psicologo, ma soprattutto del paziente nei confronti della terapia.
Perché la coppia? Perché l’uomo non è un’isola. Perché tutti facciamo parte di una coppia, o ne abbiamo fatto parte o ne vorremo far parte.

Quali professionalità lavorano in questo progetto?
Le fondatrici del progetto sono Marta Pettolino e Priscilla Rubbo. Entrambe sono professioniste del video. Priscilla è più orientata ai mass media e Marta più al web. Entrambe sono esperte di comunicazione e il loro approccio in parte differente aiuta loro a sviluppare quello che si studia nei libri al primo anno di università: il pensiero laterale e di conseguenza la creatività.
Noi di Amore&Psiche siamo state la prima associazione di promozione del benessre psicologico ad essere contattate e abbiamo sposato l’idea con entusiasmo. So che stanno cercando collaborazioni con altri colleghi psicologi per sviluppare altre puntate, anche su tematiche diverse da quelle sessuali.

Quali sviluppi avete pensato?
“Sexgame – la terapia” è un progetto di EcateIdeas, di Marta Pettolino e Priscilla Rubbo e quindi spettano a loro le decisioni su come sviluppare questo progetto.
So che stanno sviluppando un piano di marketing atto a diffondere il più possibile questo progetto, validissimo dal punto di vista sociale e spero riescano, almeno in parte, a far superare le reticenze neiconfronti della nostra professione.
Per quanto riguarda il nostro coinvolgimento, quella della nostra associazione Amore&Psiche, gireremo presto dei video brevi sulle domande che ci sono arrivate sulla puntata relativa al calo del desiderio e sulla psicologia in generale, per spiegare a chi non ha effettuato i nostri studi, come la maggior parte dei nostri pazienti, chi siamo e cosa facciamo.

Clicca qui per vedere il video

La pagina Facebook del progetto

Pubblicato su: www.altrapsicologia.com

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Mi occupo di psicologia, psicoterapia, consulenza e formazione. Appassionato di innovazione, di nuove tecnologie, di sport. Marito di Claudia, e padre di Maya e Sole.

Svolgo attività Da molti anni svolgo attività di consulenza e formazione per aziende e organizzazioni italiane e multinazionali. Tra i miei clienti: Vodafone, Novartis, Essilor, Teva, Coop Italia, Novacoop, Scuola Coop, Gruppo Generali, Poste Italiane, varie Aziende Sanitarie italiane. Per loro, ho svolto progetti di consulenza e sviluppo organizzativo, di formazione e di change management.

Dirigo un centro clinico, il Centro Psicologia e Psicoterapia Torino ed un Centro dedicato ai percorsi di coppia, il Centro Terapia di Coppia Torino

Svolgo Da febbraio 2013 sono Consigliere di Indirizzo Generale in Enpap. Insieme ai colleghi di Altrapsicologia, abbiamo lavorato questi 4 anni verso obiettivi di sviluppo delle attività di assistenza per gli iscritti Enpap, per tutelare e aumentare le nostre pensioni e per rendere il nostro Ente di previdenza un ente trasparente e al servizio degli iscritti.

Da Febbraio 2014 sono Presidente dell’Ordine Psicologi Piemonte, portando molteplici innovazioni all’interno di un ente che gestisce e settemila colleghi e colleghe. Servizi, Trasparenza, Tutela, Formazione, Promozione, sono stati i nostri punti cardine.

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Corsi di formazione

Tre Workshop di Criminologia: si comincia il 5 marzo

L’Ordine degli Psicologi del Piemonte in cooperazione con UNICRI Agenzia delle Nazioni Unite, e CBT Academy,  ha organizzato tre conferenze, tenute da esperti mondiali di ‪#‎psicologia‬‪#‎forense‬ con Prof. Peter J. van ‪#‎Koppen‬, Prof. Antony ‪#‎Beech‬ e il Prof. Pekka‪#‎Santtila‬.

La psicologia forense è un’area della psicologia applicata che si occupa dei processi psicologici coinvolti nella commissione di un crimine, nell’investigazione, nel processo giudiziario e nella valutazione e riabilitazione dell’autore di reato Gli incontri proposti costituiranno un percorso di approfondimento sulle tematiche del comportamento criminale, dell'impiego della psicologia nell'investigazione e degli aspetti psicologici del processo penale.

I workshop sono aperti a psicologi, studenti di psicologia, giurisprudenza e medicina, avvocati e medici. Gli Psicologi si possono iscrivere dall'area riservata del sito OPP. Per gli altri, è necessario iscriversi compilando il form sulla pagina dell'evento sul sito OPP.

La ricerca della verità nel processo penale: gli effetti del sistema legale e degli aspetti psicologici.

Data: 05/03/2016

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dalle 9:30 alle 13:00 presso Nuova Aula Magna d'Ateneo Cavallerizza Reale via Verdi 9 Torino

Relatore. Prof. Peter J. Van Koppen Psicologo e Professore Ordinario di Psicologia Legale alla Facoltà di Giurisprudenza di VU University Amsterdam. Autore di 35 libri, 125 articoli pubblicati in riviste scientifiche peer review e 100 capitoli ospitati in diversi libri.

Descrizione. Come ogni attività umana anche il processo penale è affetto da errori. Commettere un errore in questo caso può significare assolvere un colpevole o condannare un innocente. Nel corso della presentazione saranno analizzati come le peculiarità di un sistema legale e gli aspetti psicologici possano condurre a commettere un errore.

Per iscriverti CLICCA QUI

Perchè alcune persone commettono crimini violenti? La comprensione neurobiologica dei fattori di rischio e le implicazioni per il trattamento.

Data: 09/03/2016

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Dalle 9.30 alle 13 presso Nuova Aula Magna d'Ateneo, Cavallerizza Reale via Verdi 9 - Torino

Relatore. Prof. Antony Beech Professore  Ordinario in  Psicologia  Criminologica  Direttore del  Centre for  Forensic and  Criminological Psychology Università di Birmingham. Autore di oltre 180 articoli pubblicati in riviste scientifiche peer review, 50 libri e 100 capitoli in diversi libri.

Descrizione. Il nostro cervello è organizzato e scolpito dalle esperienze. La ricerca mostra che precoci esperienze negative (nelle fasi pre e perinatali), nell’infanzia e nell’adolescenza, interagendo con il genoma e il corredo neurobiologico, possono provocare atipiche organizzazioni morfologiche delle strutture cerebrali che, a loro volta, possono essere la causa di comportamenti criminali violenti. Nel corso della presentazione si illustrerà come la conoscenza dei fattori di rischio che influenzano negativamente lo sviluppo del il cervello sia il primo passo per delineare efficaci protocolli di trattamenti degli autori di crimini violenti.

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Fondi Europei per i liberi professionisti psicologi

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La Legge di Stabilità 2016, sancisce in modo definitivo che tutti i liberi professionisti – e quindi anche gli Psicologi – potranno accedere ai POR e ai PON (rispettivamente Piani Organizzativi Regionali e Nazionali) del Fondo Sociale Europeo (FSE) e del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) rientranti nella Programmazione dei fondi strutturali europei 2014-2020.

Con questa Legge viene finalmente riconosciuto un diritto che, di fatto, emarginava una parte fondamentale e numericamente non indifferente del tessuto produttivo nazionale: i libero professionisti. In Italia finora accadeva che questo diritto fosse effettivo solo in alcune Regioni visto che ancora in molte veniva richiesta l’iscrizione alla Camera di commercio per accedere ai bandi, una richiesta che di fatto escludeva i professionisti. In Piemonte, ci si potrà quindi ora muovere di conseguenza anche da parte degli Ordini Professionali.

L’ammontare complessivo dei finanziamenti, che diventano così disponibili per lo sviluppo delle libere professioni, ammonta a più di 70 miliardi di euro: una grande occasione anche per la nostra categoria.

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Sentenza definitiva del TAR Lazio: il counselling è dello psicologo

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Era nell'aria, e si attendeva la sentenza, che oggi è arrivata. Una sentenza che il TAR del Lazio ha emanato, e che premia chi - in questi 10 anni di impegno per la professione e per le politiche professionali - ha fin da subito posto il focus sulla questione della tutela e sul rispetto dei confini professionali il tutto, giova ricordarlo, come tutela dei cittadini in primis.

La recente sentenza del TAR Lazio, definisce quindi:

  • la cancellazione dell’Assocounseling dall’elenco delle attività non regolamentate di cui alla legge 4/2013.

    Su questo, sull'iscrizione all'elenco delle attività (si badi bene, non professioni) non regolamentate, la gran parte dei soggetti che erogano corsi di counselling, ha fin qui impostato il proprio ritenersi pienamente riconosciuti dallo stato. Ora, una volta di più, lo possiamo dire: non è vero.

    Di qui in poi, non sarà più possibile agire all'interno di questa ambiguità.

  • Nella sostanza, si definisce che il counselling, è attività riservata dello psicologo. 

 

Clicca per leggere la sentenza del TAR

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