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Politica Professionale

Centri pubblici per la salute sessuale senza psicologo?

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Mi occupo di psicologia, psicoterapia, consulenza e formazione. Appassionato di innovazione, di nuove tecnologie, di sport. Marito di Claudia, e padre di Maya e Sole. Svolgo attività Da molti anni svolgo attività di consulenza e formazione per aziende e organizzazioni italiane e multinazionali. Tra i miei clienti: Vodafone, Novartis, Essilor, Teva, Coop Italia, Novacoop, Scuola Coop, Gruppo Generali, Poste Italiane, varie Aziende Sanitarie italiane. Per loro, ho svolto progetti di consulenza e sviluppo organizzativo, di formazione e di change management. Dirigo un centro clinico, il Centro Psicologia e Psicoterapia Torino ed un Centro dedicato ai percorsi di coppia, il Centro Terapia di Coppia Torino Svolgo Da febbraio 2013 sono Consigliere di Indirizzo Generale in Enpap. Insieme ai colleghi di Altrapsicologia, abbiamo lavorato questi 4 anni verso obiettivi di sviluppo delle attività di assistenza per gli iscritti Enpap, per tutelare e aumentare le nostre pensioni e per rendere il nostro Ente di previdenza un ente trasparente e al servizio degli iscritti. Da Febbraio 2014 sono Presidente dell'Ordine Psicologi Piemonte, portando molteplici innovazioni all'interno di un ente che gestisce e settemila colleghi e colleghe. Servizi, Trasparenza, Tutela, Formazione, Promozione, sono stati i nostri punti cardine.

sessualità

Centri pubblici per la salute sessuale senza psicologo? Non medicalizziamo i disturbi sessuali

Un mio intervento, in qualità di presidente dell’Ordine Psicologi Ordine degli Psicologi del Piemonte pubblicato su Quotidiano Sanità.

Centri pubblici per la salute sessuale senza psicologo?

02 LUG – Gentile Direttore,
le scrivo in qualità di Presidente dell’Ordine Psicologi del Piemonte. In data 25 giugno 2014 date notizia sul vostro sito dell’apertura dei cosiddetti Pronto Soccorso per la coppia. Di certo potrebbe apparire una buona notizia. L’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha riconosciuto la salute sessuale come fattore fondamentale per il benessere dell’uomo, e sottolineato l’importanza di trattare i problemi che la ostacolano. E’ quindi di grande interesse pubblico la notizia da Lei pubblicata relativa all’iniziativa che vede la nascita di Dipartimenti per il Benessere di Coppia all’interno degli ospedali pubblici italiani.

Ad una lettura più attenta, mi preoccupa però che si prospetti una visione negletta dei disturbi sessuali, ed una conseguente medicalizzazione rispetto a un tipo di disagio che, giova ricordarlo, ha principalmente implicazioni di carattere psicologico. Tale preoccupazione deriva dal constatare l’esclusione della figura professionale dello psicologo all’interno di tale progetto. Sia chiaro, qui il problema nel non esserci lo psicologo, non è questione corporativa, non è quindi un problema per lo psicologo in sé, ma può essere un vero problema per i pazienti, per come vengono concepiti e rappresentati i disturbi sessuali.Vorrei sottolineare, che l’uomo è una unità biopsicosociale: tutti gli aspetti che riguardano il benessere, dovrebbero essere trattati tenendo conto, non solo degli aspetti medico-biologici, ma anche degli aspetti psicologici e relazionali. Vedere escluso lo psicologo all’interno di tale progetto, non lascia ben sperare insomma sul tipo di intervento alle problematiche sessuali.

Come esistono disagi psichici che risentono dell’influenza di patologie organiche, allo stesso modo molti problemi legati alla salute fisica sono strettamente correlati a dinamiche di tipo psicologico (pensiamo ad esempio all’area della psicosomatica).

La sessualità, in particolare, coinvolge pensieri, corpo, emozioni e relazioni e spesso è difficile trovare problematiche sessuologiche a carattere puramente fisico.

Il disagio nella sessualità individuale o di coppia può essere legato a:
– Scarsa conoscenza del proprio corpo e dei meccanismi legati alla risposta sessuale.
– Paura dell’insuccesso/ansia da prestazione.
– Timore di perdita del controllo.
– Esperienze di traumi, abusi o violenze pregressi.
– Problemi relazionali nell’ambito della coppia (comunicazione, distribuzione del potere, conflitto, ecc.).
– Presenza di problematiche psichiche specifiche (depressione, ansia, disturbi di personalità, ecc.).

È perciò fondamentale che oltre alla gestione medica, venga dato spazio anche agli aspetti psicologici e relazionali dello stesso, e siano previsti, all’interno dei Dipartimenti per il Benessere di Coppia, degli interventi di tipo psicoeducazionale, mansionale o psicoterapeutico (laddove necessario).

Individuare la presenza di un disagio psichico, di uno o più traumi relativi alla sfera sessuale, di dinamiche relazionali disfunzionali, é fondamentale: se non si riconoscono questi aspetti é possibile produrre effetti iatrogeni importanti. Ad esempio, in alcuni casi la problematica sessuale é un epifenomeno di una patologia psichica che va trattata attraverso un percorso di tipo psicoterapeutico; fondare un intervento sul sintomo sessuale sarebbe, in questi casi, inefficace o potrebbe causare degli aggravamenti nella condizione psichica del paziente.

Esistono inoltre dei disturbi della sfera sessuale che non hanno origine organica ma esclusivamente psicogena.
Per questi motivi, il servizio descritto nell’articolo del suo quotidiano, così come si presenta, appare riduttivo rispetto ad una realtà molto più variegata. Non è possibile, oggi, pensare di poter aiutare le coppie con difficoltà sessuali senza prevedere un intervento di tipo psicologico-psicoterapeutico.

Dr. Alessandro Lombardo
Presidente Ordine Psicologi del Piemonte
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Mi occupo di psicologia, psicoterapia, consulenza e formazione. Appassionato di innovazione, di nuove tecnologie, di sport. Marito di Claudia, e padre di Maya e Sole. Svolgo attività Da molti anni svolgo attività di consulenza e formazione per aziende e organizzazioni italiane e multinazionali. Tra i miei clienti: Vodafone, Novartis, Essilor, Teva, Coop Italia, Novacoop, Scuola Coop, Gruppo Generali, Poste Italiane, varie Aziende Sanitarie italiane. Per loro, ho svolto progetti di consulenza e sviluppo organizzativo, di formazione e di change management. Dirigo un centro clinico, il Centro Psicologia e Psicoterapia Torino ed un Centro dedicato ai percorsi di coppia, il Centro Terapia di Coppia Torino Svolgo Da febbraio 2013 sono Consigliere di Indirizzo Generale in Enpap. Insieme ai colleghi di Altrapsicologia, abbiamo lavorato questi 4 anni verso obiettivi di sviluppo delle attività di assistenza per gli iscritti Enpap, per tutelare e aumentare le nostre pensioni e per rendere il nostro Ente di previdenza un ente trasparente e al servizio degli iscritti. Da Febbraio 2014 sono Presidente dell'Ordine Psicologi Piemonte, portando molteplici innovazioni all'interno di un ente che gestisce e settemila colleghi e colleghe. Servizi, Trasparenza, Tutela, Formazione, Promozione, sono stati i nostri punti cardine.

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Politica Professionale

Lo Psicologo è definitivamente Professione Sanitaria

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Mi occupo di psicologia, psicoterapia, consulenza e formazione. Appassionato di innovazione, di nuove tecnologie, di sport. Marito di Claudia, e padre di Maya e Sole. Svolgo attività Da molti anni svolgo attività di consulenza e formazione per aziende e organizzazioni italiane e multinazionali. Tra i miei clienti: Vodafone, Novartis, Essilor, Teva, Coop Italia, Novacoop, Scuola Coop, Gruppo Generali, Poste Italiane, varie Aziende Sanitarie italiane. Per loro, ho svolto progetti di consulenza e sviluppo organizzativo, di formazione e di change management. Dirigo un centro clinico, il Centro Psicologia e Psicoterapia Torino ed un Centro dedicato ai percorsi di coppia, il Centro Terapia di Coppia Torino Svolgo Da febbraio 2013 sono Consigliere di Indirizzo Generale in Enpap. Insieme ai colleghi di Altrapsicologia, abbiamo lavorato questi 4 anni verso obiettivi di sviluppo delle attività di assistenza per gli iscritti Enpap, per tutelare e aumentare le nostre pensioni e per rendere il nostro Ente di previdenza un ente trasparente e al servizio degli iscritti. Da Febbraio 2014 sono Presidente dell'Ordine Psicologi Piemonte, portando molteplici innovazioni all'interno di un ente che gestisce e settemila colleghi e colleghe. Servizi, Trasparenza, Tutela, Formazione, Promozione, sono stati i nostri punti cardine.
Con oggi, si sancisce un lungo percorso per la professione dello psicologo che, dalla sua istituzione, nel 1989, approda definitivamente nell’alveo delle professioni sanitarie.
Questo definitivo passaggio, si compie con l’approvazione del DDL Lorenzin che oggi è stato approvato in parlamento, a pochi giorni dallo scioglimento delle camere.
Tralasciando il complesso percorso di questo DDL, che più volte sembrava sul punto di essere approvato per poi ritornare indietro, con la sua approvazione molte sono le novità per le cosiddette Professioni sanitarie e per i relativi ordini professionali. Anche per gli psicologi?
Si, qualcosa c’è. Come anticipato, il definitivo passaggio alla Sanità ma, per il resto, poca, pochissima roba.

UNA RIFORMA MANCATA (PER GLI PSICOLOGI)

Andando a scorrere il DDL (QUI il testo completo), si può notare la profonda opera di riforma degli ordini per le professioni che già erano sanitarie, insieme al passaggio da Collegi a Ordini di altre, come per gli infermieri.
Tra le cose di grande portata, per citare un esempio, definite solo ed esclusivamente per gli Ordini citati (in neretto) nel Cap II – Art 4 del DDL, la previsione delle elezioni con il voto telematico.
CAPO I
DEGLI ORDINI DELLE PROFESSIONI SANITARIE
Art. 1. – (Ordini delle professioni sanitarie) 1. Nelle circoscrizioni geografichecorrispondenti alle province esistenti alla data del 31 dicembre 2012 sono costituitigli Ordini dei medici-chirurghi e degli odontoiatri, dei veterinari, dei farmacisti, dei biologi, dei fisici, dei chimici, delle professioni infermieristiche, della professione di ostetrica e dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.
In sostanza, avevamo una buona occasione per andare ad operare una grande riforma nel funzionamento delle nostre istituzioni, anche in ottica di partecipazione alle votazioni, giusto per stare nell’esempio del voto telematico.
Non si è voluto in sostanza andare oltre alle operazioni di maquillage per quanto ci riguarda.

COSA CAMBIA PER GLI PSICOLOGI

Iniziamo quindi dalla novità più importante già citata nel titolo: la professione dello psicologo approda definitivamente tra le professioni sanitarie. In sostanza, la professione farà riferimento a pieno titolo al ministero della Salute e non più anche al Ministero di Grazia e Giustizia, cui faceva riferimento nei fatti esclusivamente per le questioni elettorali.
Questo approdo, a mio parere, porta con sé luci e ombre. Siamo una professione molto frastagliata, che non si esaurisce di certo nelle sue declinazioni cosiddette sanitarie. Abbiamo intere aree che poco o nulla centrano con la sanità e, sopratutto, siamo l’unica professione sanitaria con un numero non programmato a livello nazionale, siamo l’unica professione sanitaria che vede il 90% dei professionisti non incardinati nel Sistema Sanitario Nazionale. Queste specificità, per esempio, saranno importanti metterle sul piatto delle contrattazioni con il Ministero della Salute quando sarà ora – a breve – di andare a parlare della Formazione continua dei 105 mila psicologi (ne parlo in QUESTO articolo)
Continuiamo ora l’elenco dei cambiamenti che ci riguardano per il DDL Lorenzin.
La proroga degli Ordini: senza dilungarsi troppo, le elezioni per il rinnovo dei consigli avverranno contemporaneamente per tutti gli ordini regionali a dicembre 2019. Questa cosa deve ancora essere definita con un decreto attuativo dal Ministero, ma diciamo che possiamo scommettere che così andrà.
Il quorum e le elezioni: La votazione è valida in prima convocazione quando abbia votato almeno un quarto degli iscritti; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei votanti purché non inferiore a un decimo degli iscritti. 

Contrasto all’abusivismo: vi è un inasprimento delle pene per chi infrange gli art.348 e 359 del codice penale che riguarda l’abusivismo professionale di professione che richiede “speciale abilitazione” e le professioni sanitarie. Questo, in ottica di tutela, un buon punto di partenza.

Questo è quanto fin qui. Vuoi rimanere aggiornato?

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Alessandro Lombardo

VERSO UN NUOVO RILANCIO DELLA PSICOLOGIA PUBBLICA PIEMONTESE

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VERSO UN NUOVO #RILANCIO DELLA #PSICOLOGIA #PUBBLICA PIEMONTESE

Con oggi, si chiude un percorso di tre anni di lavoro e di fatica per lo sviluppo e l’ampliamento della #Psicologia #Pubblica #Piemontese. Tre anni di relazioni istituzionali con la sanità regionale e, permettetemi di dirlo, tre anni anche di conflitti interni alla categoria quasi sempre sterili e improduttivi. Quest’ultima questione è stata forse la fatica più grande per me. Ma tant’è.

CLICCA QUI PER LEGGERE LA DGR 31 – Istituzione della Rete Regionale di Psicologia per l’organizzazione dell’area della Psicologia sanitaria piemontese nell’ambito del riordino delle reti ospedaliere e territoriali delle Aziende Sanitarie Regionali.

SI RIPARTE. La Psicologia pubblica piemontese riparte, ora è ufficiale essendo stata approvata in giunta la DGR 31 – Istituzione della Rete Regionale di Psicologia per l’organizzazione dell’area della Psicologia sanitaria piemontese nell’ambito del riordino delle reti ospedaliere e territoriali delle Aziende Sanitarie Regionali.

IL PERCORSO. In questi tre anni, abbiamo attraversato una fase delicatissima, con il grosso tema del piano di rientro dovuto ad un bilancio regionale (quello della regione Piemonte) fuori controllo, e con il conseguente stop al tourn over – ovvero nessuna nuova assunzione di psicologi con una totale chiusura dei concorsi – ed un ridimensionamento del numero di Strutture Complesse che in Piemonte concorrevano a formare la rete regionale della Psicologia. Da sei strutture siamo passati alle attuali 2.

Con questa nuova DGR, si sancisce e conclude questo lavoro che come Presidente OPP, con delega per le politiche della psicologia publica, mi sono posto nell’attraversare questa fase: fare questo percorso di cambiamento, di ridimensionamento dovuto a questioni contingenti, ma porre già le basi per una ripartenza, per un rilancio.

IN CONCRETO. Questo percorso di rilancio della rete di strutture, significa riaprire una nuova fase di rilancio, dopo anni di tagli, per l’ampliamento e lo sviluppo dell’offerta  di prestazioni psicologiche ai cittadini piemontesi (ed ora ci sarà un grande lavoro da fare per i nuovi LEA), e significa quindi, anche la riapertura dei concorsi per assumere nuovi psicologi.

Non saranno numeri enormi sia chiaro, ma se pensiamo che i concorsi sono fermi dal 2008, credo sia un ottimo risultato. 

Ed ora, di nuovo al lavoro.

Alessandro Lombardo – Presidente Ordine Psicologi Piemonte

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Alessandro Lombardo

Dialoghi | Lo psicologo di domani. Dialogo con Marco Bianciardi

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Dialoghi | Lo psicologo di domani, dialogo con Marco Bianciardi

Marco, dal tuo osservatorio, come immagini lo psicologo di domani?

In un mondo sempre più complesso e in rapidissima evoluzione non è facile immaginare lo psicologo di domani; tuttavia qualche direttrice possiamo immaginarla.

Penso a una figura professionale che coniughi una competenza molto specifica, cui accennerò sotto, con la disponibilità e le competenze per collaborare, innanzi tutto con altre professionalità, in progetti che promuovano la salute, le potenzialità del singolo e delle comunità, la socialità, la creatività e le relazioni evolutive; e ciò in tutti gli ambiti di esperienza umana. (altro…)

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