L'IMU-rtacci vostri: post serio sulla detraibilità delle polizze vita e i liberi professionisti

polizza

Quei geniacci di Spinoza, la descrivono all'incirca così:

Abolita l'IMU, che sostituiva la Tares, che sostituiva l'ICI, che verrà sostituita dalla Service Tax, che al mercato mio padre comprò.

Nulla da eccepire. Nello stesso decreto legge (QUI il testo completo), il famigerato decreto 102 del 31 agosto 2013, certifica conti alla mano, che la coperta è corta. 

La notizia, per i liberi professionisti è questa: la copertura finanziaria per il taglio dell'IMU, per porre rimedio al problema degli esodati, e per altro ancora che non sto ad elencare, va comunque trovata. Ma dove? Bene, uno di questi dove, è nel taglio delle detraibilità dei premi assicurativi per le polizze vita che, nell'arco di due anni, arriveranno ad essere un quinto di quel che sono adesso.

Polizze Vita, dimezzato l'importo detraibile Il decreto prevede anche il dimezzamento della detraibilità delle polizze vita, che passa dagli attuali 1.291,14 euro a 630 euro per il periodo d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2013. Poi si scendeerà a soli 230 euro a decorrere dal periodo d'imposta 2014. Sono compresi i premi vita e infortuni stipulati o rinnovati entro il periodo d'imposta 2000. Obiettivo del taglio della detraibilità è il reperimento di risorse a copertura delle norme sugli esodati. (Il sole 24 ore)

 

Perchè è un problema? Per chi svolge la libera professione, è molto probabile che abbia sottoscritto una di queste polizze come forma integrativa di previdenza (il famoso terzo pilastro), anche spinto dalla detraibilità fiscale. Quindi, non paghi della pressione fiscale sui liberi professionisti, non paghi della sistema contributivo a seguito della riforma della previdenza, sempre per il principio suddetto della coperta troppo corta, si raschia il barile.

Qui puoi trovare più informazioni.

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