Medico e Psicologo nelle cure primarie- Convegno Internazionale a Torino

innovazione-socialeL'11 aprile, a Torino (GAM) all'interno del congresso internazionale sulla Psicologia nelle Cure Primarie, organizzato dall'Ordine Psicologi Piemonte, avremo modo di ascoltare Jeremy Clarke, collega inglese, National Advisor del celeberrimo IAPT (Improved Access to Psychological Therapies).

Questo progetto (inizialmente definito come No Health Without Mental Health) era stato programmato e implementato grazie allʼanalisi economica ed alla capacità di persuasione politica di Lord Richard Layard, uno dei direttori della prestigiosissima London School of Economics (LSE). Le analisi economiche della LSE avevano convinto il governo a stanziare 221 milioni di euro entro il 2010 per impegnare migliaia di psicoterapeuti nel trattamento della depressione a livello dellʼassistenza di base. Una vera rivoluzione sanitaria ed epocale voluta da un economista, quindi, perché Lord Layard ha dimostrato, conti alla mano, che trattare la depressione con la psicoterapia conviene non solo ai pazienti ma anche alle finanze pubbliche.

Nel 2008 è iniziato il programma inglese IAPT con uno stanziamento di 372 milioni di euro per il triennio 2008-2011 e di 500 milioni di euro nei successivi 4 anni (2011-2015). Lo scopo è offrire trattamenti psicoterapeutici efficaci per circa il 15% delle persone con disturbi di tipo depressivo e ansioso. Al 2011, circa 4000 nuovi psicoterapeuti hanno ricevuto il training necessario di un anno (sugli 8000 previsti, di cui per 6000 era stimata la necessità di un training) ed è stato attivato il 98% dei centri territoriali. Su 900.000 pazienti previsti, sono stati visti nei servizi più di un milione di pazienti (63% donne) e 680.000 hanno completato il corso del trattamento; su 22.147 pazienti previsti, 34.438 sono rientrati al lavoro da periodi di malattia per ansia e depressione.

A giugno 2012, sono attivi 240 Servizi IAPT nellʼintero paese. Guardando i dati più da vicino, si evidenziano alcuni importanti traguardi: - il 76% degli invii è stato effettuato su base volontaria dei pazienti stessi (auto-invii), dimostrando lʼelevatissimo bisogno sociale di psicoterapia per i più comuni disagi psicologici e la netta preferenza delle persone per la psicoterapia rispetto ai farmaci.

I calcoli economici di Lord Layard, economista, mostrano a riguardo risultati sorprendenti (Layard et al, 2007). Il costo di una psicoterapia per un paziente depresso è stimato attorno ai 1000 euro mentre per la società il guadagno è di circa 1400 euro sui costi diretti per riduzione delle spese sanitarie a cui vanno aggiunti circa 4000 euro di QALY (Quality Adjusted Life Years; unità di misura impiegata nelle analisi costi-benefici equivalente allʼaspettativa di vita di un anno in condizioni di buona salute), ossia oltre 5800 euro complessivi, per un guadagno netto di circa 4800 euro per paziente. In questo senso, i promotori del programma IAPT ripetono come un mantra che il trattamento di psicoterapia non costa nulla perché si paga da sé.

Insieme a Clarke, avremo la possibilità di ascoltare le più autorevoli iniziative italiane. Da Michele Liuzzi, a Luigi Solano, promotore di una sperimentazione di affiancamento fra medico e psicologo a Roma.

 

Da non perdere insomma.

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