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Metafore Organizzative: appunti per un approccio metaforico al Change management.

9788846485670Metafore Organizzative: appunti per un approccio metaforico al Change management.

Per chi è appassionato del fenomeno organizzativo, per chi ha interesse a studiare la complessità dei contesti organizzativi, il libro Images è certamente una pietra miliare.

Morgan, nell'approcciarsi allo studio dell'organizzazione non propone una definizione e un punto di vista, ma uno strumento, antico quanto il pensiero umano: la metafora.

Accostandosi all’opera di Morgan si può prendere coscienza dell’impossibilità di una definizione di organizzazione “come da manuale” o, meglio, si comprende che ogni manuale ha la propria definizione di organizzazione.

Images rappresenta una rassegna completa e approfondita di contributi che, da più discipline, hanno offerto una chiave d’accesso alla comprensione dell’organizzazione, nonché una vera e propria proposta metodologica.

L’ipotesi di partenza di Images è molto semplice: “tutte le teorie organizzative e manageriali sono fondate su concezioni o metafore implicite che ci conducono a percepire, comprendere e gestire le organizzazioni in modi specifici e, pertanto, parziali”.

Images rappresenta una rassegna completa ed approfondita dei vari contributi che gli approcci più svariati hanno sin qui offerto alla comprensione del fenomeno organizzativo.

Images combina una notevole sofisticatezza con esempi e casi con­creti, evidenziando in questo modo il fatto che il suo autore è sia un erudito delle scienze sociali che un operatore pratico, qualcu­no, cioè, che sa, da una parte, riportare a modelli di inquadramento teorico gli eventi della quotidianeità e, dall’altra, ricondurre a veri­fica concreta gli schemi teorici; per questo la lettura del libro può risultare utile sia allo studente universitario che all’operatore, sia esso quadro o dirigente, sia del settore privato che di quello pubblico.

Images, secondo la tradizione anglosassone, è scritto in maniera piana e discorsiva e può essere letto a diversi livelli di profondità: il neofita vi troverà una serie di informazioni utili e non troverà la lettura difficile né tediosa; l’esperto vi troverà spunti di appro­fondimento e di arricchimento della sua prospettiva intellettuale e non troverà la lettura ovvia.

Se si adotta lo strumento della metafora, bisogna accettare l’idea che qualunque sia la lente che si voglia utilizzare per osservare il fenomeno organizzativo, questa fornirà sempre una comprensione parziale, contraddistinta da un’intrinseca incompletezza, potenzialmente falsante e fuorviante. Ogni metafora è in se stessa un paradosso, in quanto, pur concedendo la possibilità di comprendere la realtà, contemporaneamente la distorce.

 Slide workshop di formazione Organizzazione e change management

Gareth Morgan, è autore di sette libri, tra cui Immaginizzazione: Un modo nuovo per agire nelle organizzazioni, pubblicato in italiano dalla nostra casa editrice nel 1996, Riding the Waves of Change, Beyond Method, Creative Organization Theory e Sociological Paradigms and Organizational Analysis. Svolge attività di consulenza e tiene seminari per numerose organizzazioni in Europa e in America del Nord ed è Distinguished Research Professor alla York University di Toronto. Si è laureto alla London School of Economics and Political Sciences, specializzandosi quindi all'University of Texas ad Austin e all'University of Lancaster ed è stato eletto Life Fellow all'International Academy of Management. Nato nel Wales, vive a Toronto con la moglie Karen e i figli Evan e Heather. (Si invita a visitare il World Wide Web www.imaginiz.com per maggiori informazioni sul Prof. Morgan).

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Mi occupo di psicologia, psicoterapia, consulenza e formazione. Appassionato di innovazione, di nuove tecnologie, di sport. Marito di Claudia, e padre di Maya e Sole.

Svolgo attività Da molti anni svolgo attività di consulenza e formazione per aziende e organizzazioni italiane e multinazionali. Tra i miei clienti: Vodafone, Novartis, Essilor, Teva, Coop Italia, Novacoop, Scuola Coop, Gruppo Generali, Poste Italiane, varie Aziende Sanitarie italiane. Per loro, ho svolto progetti di consulenza e sviluppo organizzativo, di formazione e di change management.

Dirigo un centro clinico, il Centro Psicologia e Psicoterapia Torino ed un Centro dedicato ai percorsi di coppia, il Centro Terapia di Coppia Torino

Svolgo Da febbraio 2013 sono Consigliere di Indirizzo Generale in Enpap. Insieme ai colleghi di Altrapsicologia, abbiamo lavorato questi 4 anni verso obiettivi di sviluppo delle attività di assistenza per gli iscritti Enpap, per tutelare e aumentare le nostre pensioni e per rendere il nostro Ente di previdenza un ente trasparente e al servizio degli iscritti.

Da Febbraio 2014 sono Presidente dell’Ordine Psicologi Piemonte, portando molteplici innovazioni all’interno di un ente che gestisce e settemila colleghi e colleghe. Servizi, Trasparenza, Tutela, Formazione, Promozione, sono stati i nostri punti cardine.

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Alessandro Lombardo

Design Thinking Lab | 6-7 ottobre a Torino

Il Design Thinking Lab è un laboratorio esprenziale che svolgo a Torino per la prima volta sulle metodologie del Design Thinking.

Se svolgi una professione dove ti servono tecniche e tool per il lavoro in gruppo e individuale, se nella tua professione hai necessità di acquisire strumenti e tecniche per lo sviluppo di nuove idee, per migliorare il lavoro in gruppo, per generare maggior collaborazione, il Design Thinking Lab può darti molti spunti.

(altro…)

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Tre Workshop di Criminologia: si comincia il 5 marzo

L’Ordine degli Psicologi del Piemonte in cooperazione con UNICRI Agenzia delle Nazioni Unite, e CBT Academy,  ha organizzato tre conferenze, tenute da esperti mondiali di ‪#‎psicologia‬‪#‎forense‬ con Prof. Peter J. van ‪#‎Koppen‬, Prof. Antony ‪#‎Beech‬ e il Prof. Pekka‪#‎Santtila‬.

La psicologia forense è un’area della psicologia applicata che si occupa dei processi psicologici coinvolti nella commissione di un crimine, nell’investigazione, nel processo giudiziario e nella valutazione e riabilitazione dell’autore di reato Gli incontri proposti costituiranno un percorso di approfondimento sulle tematiche del comportamento criminale, dell'impiego della psicologia nell'investigazione e degli aspetti psicologici del processo penale.

I workshop sono aperti a psicologi, studenti di psicologia, giurisprudenza e medicina, avvocati e medici. Gli Psicologi si possono iscrivere dall'area riservata del sito OPP. Per gli altri, è necessario iscriversi compilando il form sulla pagina dell'evento sul sito OPP.

La ricerca della verità nel processo penale: gli effetti del sistema legale e degli aspetti psicologici.

Data: 05/03/2016

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dalle 9:30 alle 13:00 presso Nuova Aula Magna d'Ateneo Cavallerizza Reale via Verdi 9 Torino

Relatore. Prof. Peter J. Van Koppen Psicologo e Professore Ordinario di Psicologia Legale alla Facoltà di Giurisprudenza di VU University Amsterdam. Autore di 35 libri, 125 articoli pubblicati in riviste scientifiche peer review e 100 capitoli ospitati in diversi libri.

Descrizione. Come ogni attività umana anche il processo penale è affetto da errori. Commettere un errore in questo caso può significare assolvere un colpevole o condannare un innocente. Nel corso della presentazione saranno analizzati come le peculiarità di un sistema legale e gli aspetti psicologici possano condurre a commettere un errore.

Per iscriverti CLICCA QUI

Perchè alcune persone commettono crimini violenti? La comprensione neurobiologica dei fattori di rischio e le implicazioni per il trattamento.

Data: 09/03/2016

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Dalle 9.30 alle 13 presso Nuova Aula Magna d'Ateneo, Cavallerizza Reale via Verdi 9 - Torino

Relatore. Prof. Antony Beech Professore  Ordinario in  Psicologia  Criminologica  Direttore del  Centre for  Forensic and  Criminological Psychology Università di Birmingham. Autore di oltre 180 articoli pubblicati in riviste scientifiche peer review, 50 libri e 100 capitoli in diversi libri.

Descrizione. Il nostro cervello è organizzato e scolpito dalle esperienze. La ricerca mostra che precoci esperienze negative (nelle fasi pre e perinatali), nell’infanzia e nell’adolescenza, interagendo con il genoma e il corredo neurobiologico, possono provocare atipiche organizzazioni morfologiche delle strutture cerebrali che, a loro volta, possono essere la causa di comportamenti criminali violenti. Nel corso della presentazione si illustrerà come la conoscenza dei fattori di rischio che influenzano negativamente lo sviluppo del il cervello sia il primo passo per delineare efficaci protocolli di trattamenti degli autori di crimini violenti.

Per iscriverti CLICCA QUI

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Il Welfare dei Caregiver familiari: conferenza internazionale

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Il termine caregiver familiare identifica coloro che volontariamente, in modo gratuito e responsabile vengono in aiuto ad una persona cara in condizioni di non autosufficienza, non in grado, cioè, di prendersi cura pienamente di sé per motivi cognitivi o per specifiche limitazioni fisiche o psichiche. Quando un caregiver ha meno di 24 anni viene definito “giovane caregiver”.  La persona che riceve assistenza è di solito un genitore, ma può anche essere un fratello, un nonno, il partner, un figlio o un altro familiare disabile, con malattie croniche, problemi di salute mentale o altre situazioni (incluso l’abuso di sostanze) che richiedano cura, supporto o supervisione.

Secondo l’Istat in Italia i caregiver familiari sono 3.329.000. I giovani caregiver non sono tanti, ma la loro presenza è molto comune nelle famiglie Europee. Ad esempio, si stima che in Gran Bretagna lo siano il 5,3% dei giovani in quella fascia d’età, in Emilia Romagna il 5,8% delle ragazze e l’ 1,6% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni presta cura ad un familiare con disabilità. Percentuali simili sono state registrate in Irlanda.

L’Emilia-Romagna è stata la prima Regione italiana ad avere approvato una legge regionale sui caregiver familiari (Legge 2/2014) che prevede, tra l'altro, iniziative di informazione ed orientamento per gli operatori e i cittadini.

In questa ottica viene organizzata dalla società cooperativa Anziani e non solo (www.anzianienonsolo.it), (che si occupa di sostenere i caregiver familiari tramite progetti di ricerca, formazione, auto-mutuo aiuto, sensibilizzazione), nell'ambito del progetto Care2Work, la conferenza internazionale «Superare gli ostacoli: Giovani caregiver (stranieri) in Europa», che si svolgerà il 10 febbraio 2016 dalle 9.00 alle 13.00 nell'Auditorium A. Loria, via Rodolfo Pio 1, Carpi (MO). Sarà un'occasione per confrontare le esperienze dei giovani europei nell'attività di cura e assistenza a un familiare.

ll programma della conferenza internazionale

Per ulteriori informazioni: www.caregiverfamiliare.it  www.associazionecarer.it

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