Psicologia, misurazioni, investimenti: ma l'uomo è la misura di tutte le cose?

Psicologia, misurazioni, investimenti: ma l'uomo è la misura di tutte le cose?

Nell'eterna diatriba fra la misurazione dell'efficacia degli interventi psicologici, la misurazione degli outcomes delle psicoterapie, così care agli psicologi, proprio noi psicologi, a me pare, ci dimentichiamo che ogni nostro intervento va necessariamente definito e valutato "in un" e "verso un" contesto, che ha dei committenti, e molte altre cose.

La cultura della valutazione (degli interventi, del valore generato, del ritorno sull'investimento), che in Italia, di per sé sembra essere ben poco rappresentata e supportata (ho sempre l'impressione che in Italia sia solo sopportata) è, a mio parere, una fucina di modelli, di procedure progettuali, che se ben digeriti e appresi, sono in grado di creare un valore molto elevato, anche in quelle professioni storicamente poco avvezze a questa cultura. 

Dal contesto inglese, arriva così uno strumento, una metodologia che reputo davvero interessante: la metodologia SROI.

La metodologia SROI (Social Return Of Investiment) per calcolare il ritorno sociale degli investimenti nel contesto di un’attività a sfondo sociale è piuttosto giovane. L’interesse per lo SROI è stato alimentato dal crescente riconoscimento dell'importanza di sistemi di misurazione per la valutazione degli impatti che non sono calcolabili secondo il metro dei profitti e delle perdite tradizionali, ma che invece hanno ricadute sulla qualità del contesto sociale. Lo SROI è un processo ed un metodo per capire come certe attività possano generare valore, e specialmente un modo per stimare quel valore in termini monetari. E’ anche un modo per misurare la magnitudo o la quantità di valore creata, in comparazione all’investimento iniziale, come il ROI. 

Le difficoltà per un’impresa e/o per un’attività sociale arrivano quando queste vogliono cercare di documentare la loro sostenibilità attraverso la dimostrazione del loro valore. Qui si avverte la necessità di strumenti che permettano di trasformare le finalità sociali in un impatto quantificabile in modo da fornire risposte e dati che abbiano una maggiore familiarità con il linguaggio, i presupposti e le finalità tradizionali dell’economia. Prodotti e risultati,  come il numero di persone impiegate, sono facilmente misurabili, ma ci sono alcuni impatti che sono molto più difficili da misurare e non sono tradizionalmente valutati, come ad esempio l’aumento dell’auto-stima e la coesione sociale.

Lo SROI è uno strumento per la misurazione e la contabilizzazione di un più ampio concetto di valore. Esso incorpora costi sociali, ambientali ed economici e benefici nel processo decisionale, fornendo un quadro più completo di quanto valore è creato o distrutto. 

Effettuare un'analisi SROI prevede sei fasi :

1. Stabilire la portata e individuare gli stakeholder chiave. E 'importante delimitare bene il campo dell'analisi SROI, chi sarà coinvolto nel processo e come.

2. Mappare i risultati. Tracciare con il supporto degli stakeholder un mappa dell’impatto, o una “theory of change”, che mostra la relazione tra input, prodotti e risultati.

3. Monetizzazione. Questa fase consiste nel trovare i dati che indicano se i risultati sono stati realizzati e poi attribuire loro un valore economico.

4. Stabilire l’impatto: dopo aver raccolto elementi e averli monetizzati, controllare che questi aspetti del cambiamento sarebbero avvenuti comunque o se invece sono risultati di altri fattori, per cui vanno eliminati dalla fase 3.

5. Calcolo del SROI. Questa fase comporta la somma di tutti i benefici, cui vanno sottratte le perdite (risultati che sono stati monetizzati con un segno negativo) e va poi comparato il risultato all’investimento. Questo è anche la fase in cui la rilevanza dei risultati può essere testata.

6. Relazione, uso ed integrazione. Facilmente dimenticato, questo ultimo, fondamentale passo comporta il condividere i risultati con gli stakeholder e rispondere ad essi, integrando bene gli esiti dei processi e la verifica della relazione

Di seguito, una breve presentazione del modello SROI.

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1 Risposta

  1. Giorgio De Gaudenzi
    Non conoscevo lo strumento di valutazione SROI. Per curiosità, ho provato a interrogare ebscohost, una piattaforma di consultazione delle pubblicazioni internazionali relative alla salute, in altre parole una banca dati utilizzata anche da diverse Facoltà universitarie. I titoli ricavati interrogando diversi database (psicologici, sociali, comunicazione/mass media, educazione) con la keyword sono risultati piuttosto limitati, meno di una decina. Pare non ci siano pubblicazioni prima del 2008. In quell'anno, l'articolo di Ryan & Lyne (Social enterprise and the measurement of social value: methodological issues with the calculation and application of the social return on investment) considerava la sfida metodologica di quantificare il valore sociale generato attraverso l'attività dell'impresa sociale e presentava SROI come la metodolgia utilizzata negli Stati Uniti e nel Regno Unito per misurare il ritorno sociale dell'investimento. A differenza delle analisi di mercato più tradizionali, SROI cerca di misurare i benefici che derivano agli individui, alle comunità e alla società, tra i quali la riduzione dei costi o dei tassi, l'aumento del reddito per gli individui e le maggiori entrate per le comunità e il settore pubblico. SROI può anche aiutare ad esaminare nel dettaglio dei risultati più soggettivi, come il miglioramento del funzionamento della famiglia. La misurazione dell'efficacia e dell'efficienza delle attività umane è ormai considerata necessaria per acquisire conoscenze utili a diverse discipline, tra le quali la sociologia e la psicologia. Non si tratta soltanto di ampliare la quantità delle informazioni e quindi complessificare i piani di studio degli studenti universitari. La ricerca e lo studio devono essere finalizzate in ultimo al benessere dell'individuo e delle società. Ben vengano dunque SROI e altri strumenti a servizio del miglioramento della qualità della vita.

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