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Corsi di formazione

Psiconcologia a Torino: congresso nazionale SIPO

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L’ importanza della Psiconcologia nella gestione del malato oncologico, dei suoi familiari e dell’equipe curante è andata crescendo negli ultimi anni, sulla base dell’esperienza clinica, maturata nel contesto oncologico, delle molteplici ricerche, anche internazionali, ed inoltre sancita da documenti ministeriali.

La figura dello Psicologo in oncologia, è andata meglio definendosi sia nel contesto delle cure, sia in quello della didattica e della ricerca: la recente formulazione dei requisiti da parte della Società Italiana di Psiconcologia né è una conferma specifica. E’ in questo contesto storico e culturale che nasce il XIV Congresso Nazionale della SIPO. Obiettivo del Congresso è la valutazione dello stato dell’arte della Psiconcologia a 30 anni della sua nascita italiana. In tale convegno verrà particolarmente sottolineata, attraverso simposi intersocietari, l’indispensabilità degli interventi multidisciplinari che si concretizzano in una fattiva collaborazione fra psicologi, oncologi, onco-ematologi, oncologi pediatri, palliativisti, medici di medicina generale, antalgologi, infermieri e volontari.

 L’articolazione del congresso prevede alcuni corsi pre-congressuali, riguardanti l’utilizzo delle psicoterapie e degli psicofarmaci in psiconcologia, nonché una messa a punto degli strumenti di assessment. A partire dal Giovedì pomeriggio il congresso sarà articolato in sessioni scientifiche e simposi intersocietari: nelle prime verranno trattati gli aspetti del distress in oncologia, i rapporti tra psiche ed immunità, lo stato dell’arte riguardante la formazione e l’assistenza psiconcologica in Italia, il problema della strutturazione degli psiconcologi nel Sistema Sanitario Nazionale, la valutazione degli esiti delle psicoterapie in psiconcologia, la gestione infermieristica del paziente oncologico, il dolore nel modello bio-psico-sociale, la crescente rilevanza delle terapie complementari in psiconcologia.

I simposi intersocietari avranno luogo con l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), con la Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), con l’Associazione Italiana di Emato-Oncologia Pediatrica (AIEOP), con Infermieri Professionali, Assistenti Sanitari e Vigilatrici di Infanzia (IPASVI), con la Società Italiana di Cure Palliative (SICP), e con l’Associazione Medica Italiana di Omotossicologia (AMIOT): tali simposi affronteranno l’interazione fra la SIPO e le altre Società nei rispettivi ambiti di collaborazione clinica e scientifica. La struttura delle sessioni e dei simposi sarà snella con interventi sintetici e propositivi. Sono inoltre previsti due minicorsi su comunicazione e PDTA ed una sessione di poster. Di particolare rilievo sarà la mattina conclusiva del Congresso, Sabato 21 Novembre 2015, in cui l’evento sarà aperto anche ai cittadini ed ai pazienti.

Nel Congresso verranno discusse lo stato dell’arte dell’assistenza psiconcologica in Italia, con particolare attenzione al problema della strutturazione degli psicologi nel Sistema Sanitario Nazionale;  la valutazione degli outcome dei trattamenti psicologici nel contesto oncologico; l’integrazione tra psiconcologia e cure palliative e l’impatto di spending review che la psiconcologia può avere nella gestione delle risorse oncologiche ed ospedaliere. Un’intera mattinata sarà riservata alle terapie complementari, alla luce delle nuove validazioni scientifiche ed alla rilevante importanza delle figure dei volontari nell’attività psiconcologica.

Nella giornata di venerdì 20 alle 10, è prevista la mia partecipazione nel Simposio dedicato agli psicologi nel SSN.

 

Scarica Programma del Congresso SIPO 2015

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Mi occupo di psicologia, psicoterapia, consulenza e formazione. Appassionato di innovazione, di nuove tecnologie, di sport. Marito di Claudia, e padre di Maya e Sole.

Svolgo attività Da molti anni svolgo attività di consulenza e formazione per aziende e organizzazioni italiane e multinazionali. Tra i miei clienti: Vodafone, Novartis, Essilor, Teva, Coop Italia, Novacoop, Scuola Coop, Gruppo Generali, Poste Italiane, varie Aziende Sanitarie italiane. Per loro, ho svolto progetti di consulenza e sviluppo organizzativo, di formazione e di change management.

Dirigo un centro clinico, il Centro Psicologia e Psicoterapia Torino ed un Centro dedicato ai percorsi di coppia, il Centro Terapia di Coppia Torino

Svolgo Da febbraio 2013 sono Consigliere di Indirizzo Generale in Enpap. Insieme ai colleghi di Altrapsicologia, abbiamo lavorato questi 4 anni verso obiettivi di sviluppo delle attività di assistenza per gli iscritti Enpap, per tutelare e aumentare le nostre pensioni e per rendere il nostro Ente di previdenza un ente trasparente e al servizio degli iscritti.

Da Febbraio 2014 sono Presidente dell’Ordine Psicologi Piemonte, portando molteplici innovazioni all’interno di un ente che gestisce e settemila colleghi e colleghe. Servizi, Trasparenza, Tutela, Formazione, Promozione, sono stati i nostri punti cardine.

Alessandro Lombardo

Design Thinking Lab | 6-7 ottobre a Torino

Il Design Thinking Lab è un laboratorio esprenziale che svolgo a Torino per la prima volta sulle metodologie del Design Thinking.

Se svolgi una professione dove ti servono tecniche e tool per il lavoro in gruppo e individuale, se nella tua professione hai necessità di acquisire strumenti e tecniche per lo sviluppo di nuove idee, per migliorare il lavoro in gruppo, per generare maggior collaborazione, il Design Thinking Lab può darti molti spunti.

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Tre Workshop di Criminologia: si comincia il 5 marzo

L’Ordine degli Psicologi del Piemonte in cooperazione con UNICRI Agenzia delle Nazioni Unite, e CBT Academy,  ha organizzato tre conferenze, tenute da esperti mondiali di ‪#‎psicologia‬‪#‎forense‬ con Prof. Peter J. van ‪#‎Koppen‬, Prof. Antony ‪#‎Beech‬ e il Prof. Pekka‪#‎Santtila‬.

La psicologia forense è un’area della psicologia applicata che si occupa dei processi psicologici coinvolti nella commissione di un crimine, nell’investigazione, nel processo giudiziario e nella valutazione e riabilitazione dell’autore di reato Gli incontri proposti costituiranno un percorso di approfondimento sulle tematiche del comportamento criminale, dell'impiego della psicologia nell'investigazione e degli aspetti psicologici del processo penale.

I workshop sono aperti a psicologi, studenti di psicologia, giurisprudenza e medicina, avvocati e medici. Gli Psicologi si possono iscrivere dall'area riservata del sito OPP. Per gli altri, è necessario iscriversi compilando il form sulla pagina dell'evento sul sito OPP.

La ricerca della verità nel processo penale: gli effetti del sistema legale e degli aspetti psicologici.

Data: 05/03/2016

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dalle 9:30 alle 13:00 presso Nuova Aula Magna d'Ateneo Cavallerizza Reale via Verdi 9 Torino

Relatore. Prof. Peter J. Van Koppen Psicologo e Professore Ordinario di Psicologia Legale alla Facoltà di Giurisprudenza di VU University Amsterdam. Autore di 35 libri, 125 articoli pubblicati in riviste scientifiche peer review e 100 capitoli ospitati in diversi libri.

Descrizione. Come ogni attività umana anche il processo penale è affetto da errori. Commettere un errore in questo caso può significare assolvere un colpevole o condannare un innocente. Nel corso della presentazione saranno analizzati come le peculiarità di un sistema legale e gli aspetti psicologici possano condurre a commettere un errore.

Per iscriverti CLICCA QUI

Perchè alcune persone commettono crimini violenti? La comprensione neurobiologica dei fattori di rischio e le implicazioni per il trattamento.

Data: 09/03/2016

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Dalle 9.30 alle 13 presso Nuova Aula Magna d'Ateneo, Cavallerizza Reale via Verdi 9 - Torino

Relatore. Prof. Antony Beech Professore  Ordinario in  Psicologia  Criminologica  Direttore del  Centre for  Forensic and  Criminological Psychology Università di Birmingham. Autore di oltre 180 articoli pubblicati in riviste scientifiche peer review, 50 libri e 100 capitoli in diversi libri.

Descrizione. Il nostro cervello è organizzato e scolpito dalle esperienze. La ricerca mostra che precoci esperienze negative (nelle fasi pre e perinatali), nell’infanzia e nell’adolescenza, interagendo con il genoma e il corredo neurobiologico, possono provocare atipiche organizzazioni morfologiche delle strutture cerebrali che, a loro volta, possono essere la causa di comportamenti criminali violenti. Nel corso della presentazione si illustrerà come la conoscenza dei fattori di rischio che influenzano negativamente lo sviluppo del il cervello sia il primo passo per delineare efficaci protocolli di trattamenti degli autori di crimini violenti.

Per iscriverti CLICCA QUI

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Il Welfare dei Caregiver familiari: conferenza internazionale

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Il termine caregiver familiare identifica coloro che volontariamente, in modo gratuito e responsabile vengono in aiuto ad una persona cara in condizioni di non autosufficienza, non in grado, cioè, di prendersi cura pienamente di sé per motivi cognitivi o per specifiche limitazioni fisiche o psichiche. Quando un caregiver ha meno di 24 anni viene definito “giovane caregiver”.  La persona che riceve assistenza è di solito un genitore, ma può anche essere un fratello, un nonno, il partner, un figlio o un altro familiare disabile, con malattie croniche, problemi di salute mentale o altre situazioni (incluso l’abuso di sostanze) che richiedano cura, supporto o supervisione.

Secondo l’Istat in Italia i caregiver familiari sono 3.329.000. I giovani caregiver non sono tanti, ma la loro presenza è molto comune nelle famiglie Europee. Ad esempio, si stima che in Gran Bretagna lo siano il 5,3% dei giovani in quella fascia d’età, in Emilia Romagna il 5,8% delle ragazze e l’ 1,6% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni presta cura ad un familiare con disabilità. Percentuali simili sono state registrate in Irlanda.

L’Emilia-Romagna è stata la prima Regione italiana ad avere approvato una legge regionale sui caregiver familiari (Legge 2/2014) che prevede, tra l'altro, iniziative di informazione ed orientamento per gli operatori e i cittadini.

In questa ottica viene organizzata dalla società cooperativa Anziani e non solo (www.anzianienonsolo.it), (che si occupa di sostenere i caregiver familiari tramite progetti di ricerca, formazione, auto-mutuo aiuto, sensibilizzazione), nell'ambito del progetto Care2Work, la conferenza internazionale «Superare gli ostacoli: Giovani caregiver (stranieri) in Europa», che si svolgerà il 10 febbraio 2016 dalle 9.00 alle 13.00 nell'Auditorium A. Loria, via Rodolfo Pio 1, Carpi (MO). Sarà un'occasione per confrontare le esperienze dei giovani europei nell'attività di cura e assistenza a un familiare.

ll programma della conferenza internazionale

Per ulteriori informazioni: www.caregiverfamiliare.it  www.associazionecarer.it

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